Mangiare Biologico è un Diritto Mangiare Sano è un Dovere

Se devo pensare ad uno slogan forte che sintetizzi cos’è Terra e Sole, mi vengono in mente due frasi:
“Mangiare biologico è un diritto” e “Mangiare sano è un dovere”.
Su questi due principi abbiamo costruito il nostro lavoro in questi primi 24 anni di Terra e Sole.

“Mangiare biologico è un diritto”:
quando abbiamo aperto il negozio, nel 1992, il biologico era qualcosa di veramente strano, per pochi “alternativi”. Era appena stata approvata la Direttiva Europea che stabiliva i criteri per praticare una agricoltura biologica e per la sua certificazione.
Non c’era ancora una coscienza diffusa del fatto che il cibo potesse essere pericoloso, per l’uomo e per l’ambiente.
Per questo il biologico veniva distribuito da Associazioni, Centri, volontari, ma non era nei negozi.
Noi abbiamo voluto fare proprio questo, portare il bio in una condizione di normalità; acquistato in un negozio, pulito e illuminato, certificato, servito con competenza, ma non in modo ideologico, aperto a tutti, dai più convinti ai più perplessi, dai curiosi ai modaioli, dai timorosi agli scettici.
Il Biologico è un diritto perchè è il cibo che l’uomo ha sempre mangiato, fino a meno di 100 anni fa, quando tutto era biologico. Poi si è sviluppata l’agricoltura industrializzata e l’industria chimica, con la produzione di pesticidi e fertilizzanti che promettevano grandi rese e mai più fame nel mondo, ma che hanno provocato solo disastri ambientali, gente che continua a morire di fame e gente che potrebbe vivere in salute e che invece si ammala per le schifezze di cui si nutre.
Il diritto a mangiare biologico dovrebbe essere sancito dalla Costituzione e ne trarrebbe beneficio tutto il paese, in termini di salute, di lavoro, di tutela ambientale e di benessere per i propri cittadini.

La Bellezza
Il nostro petrolio è la bellezza
La bellezza ci fa pensare alto
E noi la buttiamo via come se fosse danaro
dentro tasche bucate
La bellezza grida i suoi dolori in modo silenzioso.
Bisogna curare le orecchie di chi comanda
perché riescano a sentirla
La bellezza è il nutrimento della mente
La bellezza in Italia puoi anche incontrarla per strada
e ti riempie subito di stupore
Ma nei piccoli mondi c’è tanta bellezza che sta morendo.
Se noi la salviamo, salviamo noi.
Tonino Guerra

Il nostro petrolio è la bellezza, scriveva Tonino Guerra; mi son tornate in mente le sue parole in questi giorni di referendum sulle piattaforme petrolifere.
Quante parole in più, quante stronzate (scusatemi, ma non trovo altre parole), ascoltate in questi giorni! Se il nostro petrolio è la bellezza, la cultura, l’arte, il nostro ambiente, la nostra storia, che c’azzecca il petrolio! Mentre scrivo, a Genova c’è un nuovo disastro ambientale… posti di lavoro, economia….. ma quanti posti di lavoro perdiamo nello spreco della bellezza, nella sottovalutazione del nostro patrimonio culturale!
Cosa c’entra il biologico con il petrolio? Centra, centra, centra tantissimo: perchè l’agricoltura moderna è petrolio dipendente: mangiamo petrolio! Il petrolio viene utilizzato per le macchine agricole, per produrre fertilizzanti e pesticidi, per riscaldare le serre, per il trasporto.
L’agricoltura biologica ha un consumo di petrolio decisamente ridotto, in particolare se al biologico aggiungiamo gli aggettivi indispensabili di locale, fresco, di stagione, ma anche di riduzione degli sprechi e utilizzo di energie rinnovabili.
In questi anni molte cose sono cambiate: ormai il biologico è normale, ancora poco utilizzato (meno del 3% dei consumi), ma ha perso quella patina di strano, di snob, oggi appannaggio del mondo vegan. Oggi è possibile acquistare prodotti biologici ovunque, negozi, supermercati, e.commerce, farmacie, bar, ristoranti, stazioni di servizio … Nessuno può più dire non mangio bio perchè non so dove trovarlo.
Ma perchè il bio diventi veramente un diritto manca ancora tanto: prima di tutto manca una corretta informazione, sia in etichetta sia nelle scuole. Manca la volontà politica di sostenere l’agricoltura biologica e le aziende di trasformazione; manca la volontà da parte delle varie aziende commerciali di operare in sinergia per abbattere i costi; manca la volontà da parte degli organismi di controllo di concentrarsi sull’attività ispettiva, separandola da quella promozionale e commerciale.
Insomma, c’è ancora tanto da fare. Non è ancora giunto il momento di andare in pensione…

“Mangiare sano è un dovere”:
come sapete tutti, il biologico è un sistema di produzione che non utilizza concimi e pesticidi chimici e ogm. Non è sufficiente per creare una equivalenza, mangiare bio = mangiare sano. Potrei mangiare salame, burro e zucchero bio in grande quantità e il mio organismo ne soffrirebbe.
Per questo occorre fare un altro passettino: il cibo biologico è la base, ma poi occorre anche scegliere bene cosa, come e quanto mangiare.
Certo, qualcuno ce lo deve insegnare, ma poi diventa un nostro dovere, verso noi stessi, verso gli altri e verso l’ambiente, metterlo in pratica. È un percorso che implica la consapevolezza e la applicazione, la messa in opera, di quanto appreso.
Questo aspetto è sempre stato presente a Terra e Sole, ma nel futuro diventerà il fulcro della nostra offerta. Perchè è qui che spesso ci si perde. Ok vorremmo mangiar sano, ma abbiamo paura di affrontare sacrifici, rinunce; non sappiamo come coinvolgere il resto della famiglia (perchè è facile dire ho acquistato del latte biologico, più difficile dire ho acquistato del latte di riso); non sappiamo gestire la diversità se non sfoggiandola come moda; ma soprattutto non riusciamo a trovare il tempo per fare questo percorso, per provare, per mettere in pratica.
Ho pensato molto se usare la parola “dovere”, perchè mi sembrava un po’ forte. Ma non so dirla in un altro modo. Noi di Terra e Sole possiamo immaginare di diventare sempre più una sorta di personal trainer, che vi accompagni, vi sostenga, vi controlli, durante il percorso verso una sana alimentazione, ma voi dovete metterci passione, tempo, energia, volontà.
Quali sono i paradigmi di una sana alimentazione?

LA SANA
ALIMENTAZIONE:

Biologica – Vegetale – Integrale
Consapevole – Serena
Riconoscente

Di ricette ce ne sono tante, la nostra dice:

1) BIOLOGICA:
già detto, è la base. Non ha nessun senso fare una sana alimentazione se il cibo che mangiamo è inquinato o allevato in maniera criminale.
cavolfiori
2) VEGETALE:
se vogliamo stare in salute la nostra alimentazione deve essere vegetale (100% o giù di lì). I cibi di origine animale oggi consumati in grande quantità, sono alla base delle malattie del benessere e quindi vanno drasticamente ridotti se non del tutto eliminati. Malattie cardiocircolatorie, tumori, obesità, diabete ed altre malattie autoimmuni, possono in gran parte essere prevenute con una corretta alimentazione. Non ho usato volutamente il termine vegetariana o vegan, ma vegetale, perchè in questo non c’è nulla di ideologico, ma semplicemente una indicazione di provenienza dal mondo vegetale (frutta, verdura, radici, cereali, legumi, semi, ecc.).
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3) INTEGRALE:
oggi si mangiano prevalentemente cibi raffinati e questo anche nel biologico. Non va bene. Il cibo per darci il massimo dal punto di vista nutrizionale deve essere integro, completo, intero, mangiato in tutte le sue parti: non vale solo per i cereali, ma anche per la buccia della mela, oppure della patata. Non sono i singoli componenti della pianta che ci fanno bene, ma la sinergia che si crea all’interno di essa fra tutte le componenti e questa sinergia non va spezzata. Pensare di mettere una pezza ad una alimentazione sbagliata con un integratore, non funziona per questo motivo: il beta carotene non può sostituire la carota…

forchetta e verdura

4) CONSAPEVOLE:
mangiare è la cosa che facciamo di più dopo respirare e non possiamo farne a meno se vogliamo restare in vita. Non possiamo sottovalutare questo atto. La consapevolezza si raggiunge con lo studio e l’attenzione: sapere cosa ci serve e cosa stiamo facendo, richiede attenzione, un minimo di tempo e di concentrazione. Una volta c’era l’istinto a guidarci e risparmiarci questo lavoro, ora non più. Abbiamo cattivi consiglieri, la pubblicità, le aziende, il mondo del commercio, che non hanno come fine quello di fare una buona informazione, ma di convincerci ad acquistare i loro prodotti e di farlo in modo compulsivo, senza pensarci e più spesso possibile.

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5) SERENA:
oggi abbiamo spesso due situazioni agli apposti. Chi assume il cibo in totale incoscienza e chi ne è terrorizzato. Mangiare sano, più che un piacere diventa uno stress, tabelle, bilance, intolleranze, analisi, rinunce, mamma mia! No, non ci siamo. Il cibo per farci bene va assunto con piacere e in modo sereno e vanno vissute con serenità anche le possibili trasgressioni, che, se sono tali, sono anche episodiche e quindi non in grado di compromettere la nostra salute. La consapevolezza ci deve portare serenità, non paura, gioia, non stress.
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6) RICONOSCENTE:
il nostro organismo si nutre principalmente di esseri viventi, che sono quelli che ci portano e ci rendono disponibile l’energia del sole, oltre al materiale da costruzione per creare e rinnovare il nostro organismo. Gli esseri viventi si dividono in due regni, quello animale e quello vegetale. Poi c’è il regno dei minerali; questi vengono considerati non viventi, perchè non hanno la funzione principale che caratterizza gli esseri viventi, che è la capacità di riprodursi, ma sono contenitori di energia e di memoria. Dei liquidi fa parte l’acqua, fondamentale per la vita e, come sappiamo (pensate alla omeopatia), con funzioni estremamente complesse e in gran parte ancora oggi sconosciute, tali da farla definire anch’essa “viva”.
Ho sottolineato questo aspetto per ricordare che, in ogni caso, la nostra vita ha bisogno della vita di altri, che si tratti di animali, di vegetali o minerali. Non esistono cibi inerti. Per questo il cibo va trattato con riconoscenza, sempre. Da chi lo coltiva, da chi lo trasforma, da chi lo vende, da chi se ne nutre. Rispetto, riconoscenza e gratitudine verso il cibo sono la vera chiave di volta, che ci porterà da un modello alimentare consumista, ad uno sano e consapevole.

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Happy Birthday Terra e Sole!
24 anni insieme!

8.766 giorni, 210.384 ore,
12.623.040 secondi…
detta così sembra la distanza dalla Terra alla Luna!
Eppure è sembrato un battito di ciglia.
Se ci chiedeste, lo rifareste?
Risponderemmo, sì certo!
Grazie a tutti!
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