COSÌ NON VA!

Parlare di vaccini nel momento attuale è veramente difficile. Qualunque cosa dici può essere letta pro o contro vaccini a prescindere.
Però credo sia giusto provarci.

Così non va!
È diventato uno scontro fra tifosi, pro e contro, che non sentono ragioni. Da quando poi è scesa in campo la politica le cose sono peggiorate ancor di più.
C’è chi vorrebbe le vaccinazioni anche per il prurito al sedere e chi non ne vuol sentire parlare. In mezzo tanta gente attonita, che vorrebbe semplicemente cercare di capire e poter scegliere.

Cos’è successo?

Tutto parte dal fatto che la scienza ha smesso da tempo di essere considerata al di sopra delle parti e comunque sempre finalizzata alla ricerca del bene e del progresso.

Probabilmente lo spartiacque è stata Hiroshima, dove la scoperta dell’energia del nucleo è stata utilizzata per uccidere in modi e quantità prima impensabili. Per questo l’energia nucleare è stata osteggiata fin dall’inizio e l’Italia è uno dei paesi dalla quale è stata per fortuna bandita. Si è creata una prima spaccatura, la gente ha cominciato ad essere critica a perdere fiducia incondizionata nei confronti della scienza
Con gli anni abbiamo preso consapevolezza dei danni provocati da una industrializzazione selvaggia, dall’uso di pesticidi chimici in agricoltura, della pericolosità di tante sostanze chimiche immesse nell’ambiente e poi ritenute cancerogene.
Insomma, non tutto quello che ci è stato venduto come progresso e bene comune effettivamente lo è stato.
Nessuno è più disponibile ad accettare qualunque cosa provenga dal mondo scientifico, con assoluta tranquillità. Sanno tutti quanto le multinazionali siano potenti e persuasive, ma con valori etici molto bassi. Purtroppo sono loro che finanziano e indirizzano la gran parte della ricerca.

A questo occorre aggiungere i tanti scandali nella Sanità, da Di Lorenzo ai tanti dirigenti e medici spesso indagati per tangenti e operazioni inutili… Le malattie iatrogene (causate dalla medicina) sono la terza causa di morte.

La scienza ha perso così di autorevolezza. Siccome la gente comincia a dubitare della scienza, ora si vorrebbero risolvere i problemi in modo autoritario con imposizioni, divieti, stato di polizia. Ed è la politica che scende in campo!

Figuriamoci: con l’attuale fiducia e stima che oggi la gente ha dei politici, quale credibilità può avere un governo, un ministro, un partito che si schiera e impone le vaccinazioni o qualunque altra cosa! La prima idea che viene in mente è: ma quanti soldi hanno intascato dalle aziende farmaceutiche? Poi magari è solo che si sono fatti una strana idea di bene comune che li fa agire in questo modo, ma non sono più credibili. E allora tutto sembra falso, venduto, sospetto e prima o poi un magistrato indagherà….
Cosa ne può sapere un politico di vaccini? Nulla: prende posizione a seconda degli interessi di campo, mette la lancia in resta e va… dove? Dove gli hanno detto di andare.

Perché stupirsi dunque se tante persone hanno dubbi e perplessità sulle vaccinazioni e non solo?
Su internet girano false informazioni e la gente si lascia suggestionare? Ok, può essere, ma questo non sarebbe mai successo se la scienza non avesse spesso dimenticato l’etica e il bene comune. Oggi deve rifarsi una verginità. Deve tornare ad essere credibile, libera, finanziata dal pubblico in maggioranza e non dal privato a fini speculativi.

Oggi un ricercatore serio (e ce ne sono tanti) deve per forza accettare di scendere dal piedistallo e sforzarsi di parlare e farsi capire dalla gente. Deve operare in piena trasparenza.
Deve far toccare con mano che si sta lavorando per il bene della comunità e non per gli interessi speculativi di una azienda. E’ avvilente anche e soprattutto per il mondo scientifico,lo squallido teatrino a cui stiamo assistendo.

C’è tanta gente che vuole sapere se, come e quando vaccinare i propri figli. Io non ho una risposta per loro, perché la risposta non spetta a me; la devono dare i medici, i ricercatori, purché siano liberi di parlare senza essere radiati dall’albo.
È possibile avviare un dibattito sereno trasparente su questo tema? O dobbiamo andare avanti con gli anatemi, le minacce, olio di ricino e manganello?
Dopo le vaccinazioni cosa ci dobbiamo aspettare che verrà introdotto obbligatoriamente cibo ogm in tutti gli asili perché qualche politico è stato convinto che fa bene? Oppure si metterà fuori legge l’omeopatia?

Per quanto mi riguarda, in tutta questa vicenda, la cosa che mi preoccupa di più, non è tanto la questione vaccini, ma il modo violento con cui la politica sta cercando di fare piazza pulita di democrazia e libertà in nome di una tecnocrazia e di un bene comune che non è espressione della cultura di un popolo, ma degli interessi speculativi di chi ha in mano le chiavi dell’economia: sappiamo bene che tutto questo ambaradan è partito nel 2014, dopo l’incarico ottenuto dall’Italia, nell’ambito del Global Health Security Agenda di Washington, di capofila per i prossimi cinque anni delle strategie e campagne vaccinali nel mondo. Siamo i primi della classe o delle cavie su cui fare sperimentazioni?

Serve un passo indietro da parte di tutti e la disponibilità al dialogo. Diversamente si può solo andare in piazza a difendere la democrazia, la libertà di espressione, la richiesta di una informazione libera, la tutela della Salute con la “S” maiuscola.

Non si può spacciare per metodo scientifico l’arroganza di non volersi confrontare, di eliminare il dubbio dal proprio operato, perchè questo è un atteggiamento assolutamente anti-scientifico.

E termino qui, a tal proposito, con le parole di un famoso scienziato, premio Nobel, che così ha parlato del dubbio:

Questa libertà di dubitare è fondamentale nella scienza e, credo, in altri campi.
C’è voluta una lotta di secoli per conquistarci il diritto al dubbio, all’incertezza: vorrei che non ce ne dimenticassimo e non lasciassimo pian piano cadere la cosa. In quanto scienziato conosco il grande pregio di una soddisfacente filosofia dell’ignoranza, e so che una tale filosofia rende possibile il progresso, frutto della libertà di pensiero.
E in quanto scienziato sento la responsabilità di proclamare il valore di questa libertà e di insegnare che il dubbio non deve essere temuto.
Nella scienza il dubbio è chiaramente un valore: è importante dubitare, ed il dubbio non deve incutere timore, ma deve essere accolto come una preziosa opportunità. Se non siamo sicuri, e lo sappiamo, abbiamo un’occasione di migliorare la situazione.
Chiedo la stessa libertà per le generazioni future.

Richard P. Feynman – Il senso delle cose. Adelphi, Milano, 1999, pp. 11- 37

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